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giovedì, luglio 24, 2014

La sorpresa nell'esperienza Master Intensivo SIC 2014.

Mi sto chiedendo cosa possa servire a far emergere emozioni, o meglio come un pensiero possa trasformarsi in un emozione. La scorsa settimana ho condotto il mio solito lavoro estivo con un Master Intensivo di ipnosi costruttivista, son arrivato alla dodicesima edizione, tolto la prima condotta sul lago maggiore a Stresa, tutte le altre edizioni si son svolte a San Sebastiano Po nelle colline a confine tra la provincia di Torino e quella Astigiana. Dico questo perchè il luogo che accompagna queste mie considerazioni è sempre lo stesso da undici anni, io son l'unica persona che son sempre stato presente a tutti gli appuntamenti, per cui l'analisi la conduco in prima persona.

Ogni anno é una piacevole sorpresa per me riscontrare un grande entusiasmo per l'esperienza dell'Ipnosi, inizialmente pensavo fosse semplicemente legata alla novità dell'ipnosi, col tempo mi son accorto che anche in sessioni frequentate da molti corsisti della scuola, persone che conoscono molto bene l'esperienza, vi era grande entusiasmo, anzi vi era più entusiasmo ancora.

Master Intensivo 2014

Quest'anno dato il successo del master ho ragione di credere che proprio perchè ci sono state molte persone che conoscono bene l'ipnosi l'esperienza è risultata per tutti, anche le persone nuove, un esperienza semplice e naturale, permettendo così di approfondire in tempi brevi la conoscenza degli altri e le esperienze di trance.

Credo succeda proprio così, le persone raggiungono in tempi brevi delle piacevoli e profonde trance attraverso le tecniche più svariate, probabilmente attraverso i neuroni specchio, con semplicità, copiando l'esperienza degli altri, date le tante occasioni di esperienze pratiche, ogni persona apprende pochi elementi teorici e si trova nell'occasione di amplificare le poche conoscenze con la propria creatività, le proprie risorse comunicative e relazionali in piena naturalezza.

Son convinto che il mio modo di sviluppare l'apprendimento dell'Ipnosi, passando attraverso il costruttivismo, abbia favorito l'uso della creatività personale, con un impulso ad usare gli elementi che le persone portano naturalmente con se quando si interessano di relazioni d'aiuto.

Cerco di spiegarmi meglio, la maggior parte delle discipline in termini di apprendimento vengono "distribuite" con un percorso didattico che si prodiga più a mantenere la conoscenza nelle mani di chi la trasmette, che non a dare spazio ad usare le proprie personali doti di buon comunicatore e le proprie competenze nel costruire relazioni, e in particolare nelle relazioni d'aiuto.

L'ipnosi è un esperienza per lo più personale, ci mette in contatto col nostro mondo inconscio, si conosce ancora poco di tutto ciò che circonda l'esperienza della trance, il mio personale modo di 'insegnare' l'ipnosi stessa spinge le persone ad accedere alla propria creatività, per lo più penso di esser semplicemente capace di motivare le persone a credere nelle proprie risorse inconsce interiori.

Induzione in trance di gruppo.

D'altro canto credo che il connubio tra ipnosi e costruttivismo sia particolarmente fortunato unendo da un lato la naturalezza dell'esperienza della trance, (tutti la vivono attraverso i ritmi ultradiani, ogni 90 minuti circa si ha un esperienza naturale di Ipnosi, attraverso la quale i nostri neuro trasmettitori si riequilibrano), con la teorie del costruttivismo dall'altro lato, uno studio dell'epistemologia, che ci suggerisce come arriviamo a conoscere, e cos'è conoscere per l'esperienza umana, che risulta oggi perfettamente conforme a tutto quello che le neuro scienze nelle loro "scoperte" avvallano.

Più semplicemente mi sento di affermare che sono poche le cose che funzionano bene nel costruire un buon momento di apprendimento ed intesa personale, e sono poche le cose veramente utili nel portare avanti una buona relazione con se stessi, con gli altri, con la vita, la felicità è fatta di pochi e significativi momenti che si incrociano in modo unico.

Induzione in trance di gruppo.

Per mia fortuna, con il grande aiuto di persone intelligenti, curiose, coraggiose, e desiderose di aiutare gli altri, ho potuto assistere all'alchimia di bei momenti di pace ed armonia, entusiasmo e passione, sentimento e comprensione come è stato l'occasione del nostro Master Intensivo.

lunedì, luglio 21, 2014

IL PARADIGMA DELL'IPNOSI COSTRUTTIVISTA


IL PARADIGMA DELL'IPNOSI COSTRUTTIVISTA

Dettagli di un ipnosi fondata sugli stati mentali.



L'ipnosi costruttivista come paradigma
Nozione di paradigma (Kuhn, 1962): vasto quadro concettuale che fa da sfondo alle varie teorie scientifiche. Comprende tesi metafisiche, l'insieme dei problemi da risolvere, l'interpretazione delle osservazioni, il significato dei termini in uso ecc.

Thomas Kuhn

Tesi dell'incommensurabilità dei paradigmi
Sotto l'ombrello dell'Ipnosi costruttivista stanno teorie a volte anche molto diverse.
Epistemologia dell'Ipnosi costruttivista
Il costruttivismo amplia la varietà di posizione teoriche come un Paradigma epistemologico trasversale a diverse discipline e ad approcci teorici differenti:
a) Significato, sense making costruzione del senso, dimensione soggettiva e insieme culturale dell'esperienza ipnotica costruttivista, l'esperienza dell'ipnosi porta a comprendere e valutare un esperienza soggettiva interiore partendo da un modello di cultura di riferimento, suggerito dall'ipnotista, il significato viene dato da una differenza che genera una nuova differenza.
b) Relazione e non predicato, ogni esperienza è frutto di una relazione, e non è connotabile da un semplice predicato, la relazione è la causa ed il mondo la sua conseguenza, noi viviamo in continua relazione tra di noi e con la "realtà" da queste relazioni continue diamo senso e significato alla vita, viviamo, cresciamo, cambiamo.
c) Storia e narrazione significati articolati in sistemi complessi negoziati socialmente, attraverso il senso comune condiviso, e interpretati individualmente (identità come storia multifattoriale su di sé)
Epistemologia dell'Ipnosi Costruttivista
PRESUPPOSTI COSTRUTTIVISTI
​A) Posizione "anti-realista", la realtà non è "pre — data" alla conoscenza ma viene ri-costruita via via che viene conosciuta, l'apprendimento che si genera nello stato mentale della trance favorisce la ri-costruzione della realtà conosciuta, della storia personale, abbassando la critica.
B) Ogni esperienza è resa consapevole dallo stato mentale che viviamo, senza stato mentale non vi é consapevolezza e le esperienze non vengono riconosciute.
​C) Consapevolezza del ruolo attivo del soggetto/osservatore nessuna conoscenza, e nessun "intervento", possono dirsi "oggettivi" o "neutrali", ogni conoscenza "obbliga" e non può
prescindere dalla stato mentale di riferimento.
​D) Vi è inter-dipendenza tra osservatore e realtà osservata, come vi è inter-dipendenza tra Ipnotista ed ipnotizzato.
​F) Va posta particolare attenzione al problema del significato e dell'interpretazione delle esperienze, viviamo in un processo, corpo sensazioni e movimento, e ne abbiamo consapevolezza attraverso la forma, la storia che ci raccontiamo, viviamo nella storia che governa il processo, la vita, che ci produce.
Epistemologia dell'Ipnosi Costruttivista
Uomo come attivo costruttore di significati "meening-seeker"; "uomo-scienziato" come dice George A. Kelly: la realtà non è pre-data alla conoscenza, ma viene costruita dal soggetto conoscente, attraverso processi di interpretazione e attribuzione di significato, l'esperienza avviene attraverso uno stato mentale di coscienza, o consapevolezza, attraverso il quale noi costruiamo ragione ed intuizione, sensibilità e movimento, in tal modo la cognizione si intreccia al corpo.

George A. Kelly

"Il Costruttivismo consiste nel sostenere che il significato è prodotto dall'attività costruttiva umana e non una caratteristica innata della mente umana o una proprietà intrinseca agli oggetti del mondo" (Mascolo e Pollack, 1997).
"L'ipnosi non esiste perchè tutto quanto è ipnosi" citazione attribuibile a Milton Erickson.

Milton Erickson

L'attività ipnotica e la relazione ipnotica dipendono dai significati che si attribuiscono agli eventi e dall'interpretazione dell'esperienza, più che dai fatti in sé.
Esiste un problema gnoseologico, come teoria della conoscenza umana, con riferimento soprattutto alla ricerca dei suoi
fondamenti, alle sue strutture e modalità, nonché alla sua validità e verità mette in luce l'impossibilità di distinguere tra le nostre rappresentazioni interne, soggettive, e la realtà esterna, oggettiva, dal momento che entrambi son prodotte dallo stesso cervello che percepisce ed agisce.
Alcuni caratteri dell'Ipnosi Costruttivista
- Abbandono della fiducia in una realtà "esterna" conoscibile, valorizzazione di un mondo interno ricco di elementi inconsci, non conosciuti direttamente ma mediati dall'ipnotista, utili in condizione d'ipnosi in grado di favorire l'apprendimento.
- Convivenza di interpretazioni antitetiche e tutte legittime della "realtà" dell'individuo, le persone vivono nelle loro mappe, in un territorio di cui abbiamo ulteriori mappe, dunque si vive in mappe di mappe, l'esperienza ipnotica è una mappa di una mappa.
- Le scienze (soprattutto le scienze umane) hanno fondamento "retorico" no metodi fondativi, non possono dunque "possedere" un dominio cognitivo di mappe di mappe, sono solo storie orientative che danno indicazioni sul vivere e sull'esperire come qualunque altra scienze e conoscenza.
- Solo una funzione critica e riflessiva su ciò che è comunemente ritenuto "certo" può permettere un lavoro di consapevolezza funzionale al vivere, l'esperienza del vivere è un esperienza di stati mentali, ogni stato mentale ha una porzione limitata del "conoscere" che rende, giocoforza, un esperienza limitata dell'esperire.
  • Sostituzione dei criteri di fondatezza conoscitiva con criteri di utilità pragmatica (viability), o criteri funzionalisti "Basta che funzioni" di Woody Allen.

Woody Allen

- Relativismo "anything goes" ogni cosa è accettabile nella misura in cui non potendo esser vera è frutto di un lavoro responsabile riferibili a qualcuno.
Nella filosofia antica e medioevale "adequatio intellectus ad rem", realismo "ingenuo", i presupposti del realismo classico erano:
a) Esiste una "realtà" al di fuori di noi
b) Essa è da noi indipendente
c) Essa è da noi conoscibile
Il presupposto c) è andato in crisi con l'età moderna ci si chiede se e in che misura le nostre conoscenze corrispondano alla realtà esterna? Nell'ipnosi si è consapevoli che di male si tratta e si lavora col come se fosse …..
Principio di passività (o ricettività) della conoscenza e lavoro degli stati mentali
Da una realtà in cui il soggetto è una sorta di "tabula rasa" su cui gli oggetti del mondo producono modificazioni (sensazioni, impressioni ecc.) simili al sigillo lasciato sulla cera da un timbro, dove le sensazioni sono considerate reali, autentiche, si passa ad un carattere "rivelante" e insieme "occultante" delle sensazioni stesse, noi non vediamo di non vedere, vediamo sempre.
Con la nascita della scienza moderna si arriva a fare una distinzione tra:
- Qualità primarie (oggettive, inerenti gli oggetti)
- Qualità secondarie, soggettive, frutto della relazione tra oggetti e facoltà percettive, portando così la scienza moderna a sostituire l'oggettività con inter-soggettività, i criteri di intersoggettività = operazioni di misura ripetibili ed esprimibili in termini matematico- quantitativi. Tentando di portare una demarcazione tra scienza (sperimentale e "oggettiva") e non scienza (speculativa e soggettiva).
In psicologia il behaviorismo ad esempio esclude il mentale perché è soggettivo difficile dire però cosa rimane nelle relazioni umane se togliamo il mentale.
Rivoluzione copernicana di Kant
Con Kant il "centro" della conoscenza è il soggetto, non l'oggetto, solo il fenomeno è conoscibile (sintesi tra oggetto e strutture conoscitive umane), mentre il noumeno (la realtà in sé) non lo è. Porta ad emergere nella persona un principio di attività conoscente che permette di categorizzare e ordinare la realtà conosciuta.

Immanuel Kant

Nessuna conoscenza è dunque oggettiva, ma dipende dal soggetto conoscente, in tal modo anticipa le posizioni costruttiviste.
Il discorso di Kant si situa a livello epistemico, ossia a livello di ciò che possiamo conoscere, l'ipnosi costruttivista lavora su un livello epistemico con l'individuo, in tal modo a seconda di quanto è "spinto" il ruolo attivo del soggetto, in trance, si hanno versioni più o meno radicali dell'ipnosi costruttivista.
Non esiste un distinzione chiara tra il livello epistemico (conoscenza, significato…) e il livello ontologico ("realtà", fatti"); si può pensar di fare ipnosi costruttivista a livello epistemico e vivere a livello ontologico i frutti della trance.
Molte posizioni epistemologiche (non tutte anti-realiste) sottolineano il ruolo attivo del soggetto e la sua posizione fondante il conoscere stesso (es. Popper, 1934; Agazzi, 1976; Ceruti, 1986)

Karl Raimund Popper

Ipnosi costruttivista radicale e moderata
Dunque cosa si può dire legittimamente di "costruire" della "realtà" mentale della persona in trance? Cosa viene "costruito": la conoscenza della realtà o la realtà tout-court?
L"ipnosi costruttivista radicale rompe con le convenzioni e sviluppa una teoria della conoscenza nello stato mentale, attraverso l'ipnosi, in cui la conoscenza non riguarda più la realtà 'oggettiva' ontologica, ma esclusivamente l'ordine e l'organizzazione di esperienze nel mondo del nostro esperire il mondo in uno stato mentale, al pari della concezione radicale del costruttivismo di Ernest von Glasersfeld.

Ernest von Glasersfeld

La visione dell'Ipnosi costruttivista abbandona l'idea che esista un'unica realtà, a favore di un relativismo che ammette l'esistenza di tante realtà quanti sono gli stati mentali soggettivi e collettivi di ordinamento dell'esperienza, l'esperienza é la causa il vivere in modo "viabile" la sua conseguenza. L'eperienza dell'ipnosi è riconducibile al grado di corrispondenza tra la rappresentazione cognitiva e il mondo esterno, la realtà è così una rappresentazione più o meno agibili (viable), e percorribile, da parte del soggetto, all'interno del suo stato mentale.
L,ipnosi costruttivista nega i presupposti del realismo l'esistenza e l'indipendenza di una "realtà" esterna a favore di una "realtà di stati mentali".
Le posizioni dell'Ipnosi costruttivista portano alla dissoluzione del livello ontologico dell'esperienza della realtà, ciò che esiste, nel livello epistemico, ciò che si conosce, anche in stato di trance, indotta da uno stato mentale memoria dipendente.
Ipnosi costruttivista e inconscio collettivo.
Individualismo e socialità dell'esperienza ipnotica.
Da qui diverse forme di ipnosi costruttivista.
L'ipnosi costruttivista legata all'inconscio individuale, secondo cui la costruzione del significato è un processo prevalentemente individuale, e l'ipnosi costruttivista legata all'inconscio collettivo, dove la costruzione del significato è un processo sociale, linguistico, culturale, la conoscenza è frutto di costruzione condivisa da ipnotista e ipnotizzato, appartenenti alla medesima comunità culturale, all'intero di un unico dominio linguistico, in interazione tra loro, come si può dire "Tutti i sistemi umani sono sistemi linguistici" (Anderson e Goolishian, 1992).
L'origine e la conoscenza della realtà è frutto di processi prevalentemente individuali per la visione dell'Ipnosi che attinge da un inconscio individuale, diversamente è frutto di processi interattivi e conversazionali per la visione dell'Ipnosi che attinge da un inconscio collettivo.
La concezione del significato è un interpretazione soggettiva-individuale per l'Ipnosi che attinge da un inconscio individuale e linguistica e culturale per l'Ipnosi che attinge da un inconscio collettivo.
La concezione del cambiamento terapeutico è collegabile a livelli di sempre maggiore coerenza per il dell'Ipnosi che attinge da un inconscio individuale, mentre il cambiamento è reso possibile da "discontinuità" e "incoerenza" per l'Ipnosi che attinge da un inconscio collettivo.



martedì, luglio 08, 2014

Come rimane in mente.

L'esperienza dell'ipnosi è la causa l'idea della nostra vita la sua conseguenza.

Il presupposto principale dell'Ipnosi costruttivista si allinea al costruttivismo radicale coniato da Ernst von Glasersfeld nel 1974, la realtà non esiste indipendentemente dall'osservatore, la realtà è frutto dell'esperienza, l'esperienza è resa possibile dal dominio cognitivo degli stati mentali, ogni stato mentale è di per se un equilibrio tra pensieri e sensazioni.


L'ipnosi costruttivista nega qualsiasi tipo di esistenza che vada oltre a quella prodotta dai pensieri attraverso l'esperienza degli stati mentali.

La conoscenza non riguarda una realtà "oggettiva" ontologica e uguale per tutti, ma riguarda esclusivamente l'ordine, l'organizzazione e la memoria dell'esperienza acquisita attraverso gli stati mentali.

L'esperienza del reale esiste nella misura in cui il soggetto l'esperisce e la organizza nella propria mente, l'esperienza dell'ipnosi é la causa dell'apprendimento e dunque il mondo, la nostra storia ne è la conseguenza.

L'esperienza non si limita a generare un senso storico, sequenziale della nostra vita, non è un semplice processo implicativo ed esplicativo, l'esperienza è conoscenza, la conoscenza obbliga, fa prendere posizione, decidere, scegliere, fa vivere o morire.

Ma come funziona la relazione tra il soggetto costruttore, attore, ed il suo ambiente, il reale condiviso.

L'ipnosi costruttivista tratta del sapere essere, evito la parola "conoscenza" che, da Socrate in poi, ha sempre suggerito un riconoscere o rappresentare l'identità che dovrebbe già "esistere" e non riguarda l'essere e l'ontologia.

Le cose, incluso le persone, con le quali la persona interagisce, non possono essere che i suoi costrutti, costruiti per di più senza la minima consapevolezza operativa, questo in particolar modo nella vita infantile, sono intuizioni che vengon descritte dopo che son emerse. Creano perturbazioni quando non si prestano a soddisfare le aspettative e gli scopi della persona.

L'adattamento consiste nel trovare modi di agire e pensare, cioè disporre di costrutti, concetti, rapporti concettuali, schemi di azione, che non urtano contro le costrizioni di una "realtà" non conoscibile che si manifesta esclusivamente tramite le perturbazioni che si esperisce. Così la "verità" dei filosofi va sostituita dalla viabilità nell'esperienza vissuta, dal senso comune condiviso, è su questo che si pensa e alla fine si vive.

Da questi presupposti l'apprendimento attraverso l'ipnosi costruttivista non può essere una trasmissione di strutture concettuali. L'ipnotista non può "istruire", però può creare delle situazioni che offrono alla persona l'occasione di costruirsi concetti e modi di agire viabili, adattabili, il sapere è continua fonte d'adattamento possibile.

Una persona possiede delle strutture concettuali, queste strutture non possono provenire che dalle distinzioni fatte dalla persona stessa durante le sue esperienze, cioè dal suo mondo interiore e dal modo specifico con cui ha operato nel distinguere e nel collegare le distinzioni fatte, il mondo interiore è il luogo del dialogo interno, lo spazio in cui ci diciamo come siamo fatti, come è fatto il nostro vivere.

L'intelletto è lo uno strumento della funzione di adattamento ed i prodotti della mente, cioè la conoscenza, sono la costruzione adatta all'ambiente percepito dall'organismo e non come rappresentazioni di un mondo esterno.

La complessità del mondo costruttivista, ed ancor più del mondo dell'ipnosi costruttivista, è ben messa in luce dal lavoro di Piaget che presenta un modello di costruzione di più di un concetto: 'oggetto', 'spazio', 'causalità' e 'tempo' e poi suggerisce come i quattro elementi vengano integrati per formare lo sfondo dell'esperienza, cioè il mondo esterno. Dato che si tratta di un modello composito, Piaget deve per forza spiegare la costruzione delle parti l'una dopo l'altra, benché nel bambino la loro generazione sia simultanea, e tutto questo rende estremamente difficile per un adulto considerarne la simultaneità.

Son convinto che la nostra esperienza, il nostro vivere avvenga allo stesso modo, noi abbiamo bisogno di capire in sequenza ma viviamo in simultaneità e questo rende impossibile svelare il mistero del vivere coscienti, dal momento stesso che la coscienza è uno stato mentale ed è un processo simultaneo a cui diamo forma attraverso una descrizione sequenziale.

Il mio parere è che la via dell'ipnosi ed in particolare dell'ipnosi costruttivista, una volta intrapresa, risulta radicale perché comporta la necessita di ripensare non solo l'epistemologia come teoria filosofica ma anche tutta la pratica implicitamente basata su di essa, cioè quasi il pensare intero.

È difficile sottrarsi al modo di pensare di una tradizione conoscitiva millenaria instillata in tutti noi sin dalla nascita, ed a una storia della psicologia che pretende d'essere la psicologia stessa, non se ne esce più la storia si sostituisce all'esperienza e questo è il punto, la storia non può essere l'esperienza, la storia è storia.

Fa parte della tradizione l'abitudine di concludere che, qualora un concetto, un azione, una strategia ci porti al fine desiderato, questo successo debba rivelarci un aspetto di una realtà indipendente. Non è facile eliminare questa abitudine. Nella prospettiva dell'Ipnosi costruttivista, il nesso per cui un esperienza è vera nella misura in cui da dei risultati e non è un semplice modello esplicativo è necessariamente illusorio.

Visto da questa posizione ferma, qualsiasi successo dell'agire o del pensare non è altro che un riflesso del fatto che, dato il mondo esperienziale costruito, il particolare modo di agire o pensare risulta possibile. Ciò comporta che per l'ipnologo costruttivista non c'è mai una sola strada che superi un problema. Inoltre non è possibile sempre cercare un altro punto di vista dal quale far scomparire il problema.

Il mondo dell'Ipnosi costruttivista si affianca al costruttivismo stesso, e quando si parla di costruttivismo bisogna sempre applicare i risultati del costruttivismo al costruttivismo stesso, questo vuol dire soprattutto rendersi conto e rimanere consapevoli del fatto che si ha a che fare con costruzioni che possono dimostrarsi più o meno coerenti, sostenibili, viabili. Ma non possono mai costituire la descrizione o spiegazione di una realtà ontologica.

Il mondo è la conseguenza dell'esperienza, un esperienza di stati mentali da cui non si può prescindere per poter dire com'è il mondo, noi tutti viviamo in un perenne mondo fatto di esperienze, dunque stati mentali, il solo modo per correggere idee e convinzioni su tale mondo è lavorare attraverso l'esperienza dell'ipnosi stessa, l'ipnosi costruttivista in particolare.